Montalbano sono
Oggi vorrei parlare di televisione. No, non spaventatevi, non del duello Prodi - Berlusconi, ma della serie tv Montalbano.
Lunedì sera è andata in onda quella che forse è l'ultima puntata con Zingaretti nei panni del commissario più amato d'Italia. E' tra le fiction che io preferisco in assoluto e sapere che forse non ne gireranno più mi fa venire un po' di malinconia.
Mi sono avvicinato a Montalbano per caso. A me le mode piacciono davvero poco e in genere ho un atteggiamento un po' snob verso i cantanti di grande successo, i film in testa agli incassi, gli scrittori in testa alle classifiche dei libri più venduti. Un amico mi ha regalato un libro ed io ho cominciato a leggerlo con un po' di diffidenza: alla fine Camilleri mi ha davvero conquistato. Quel suo stile particolare, difficile perchè sapientemente mischiato con il dialetto (o dobbiamo dire lingua?) siciliano. Da allora ogni estate leggo almeno un libro di Camilleri, non necessariamente un'avventura di Montalbano, ma anche altro. Segnalo "Biografia di un figlio cambiato": biografia di Pirandello.
Dai libri alla serie televisiva il passo è stato breve. E lì ho trovato oltre alle storie già lette, anche i luoghi che amo tanto, i luoghi dove ho vissuto le estati della mia infanzia e della mia adolescenza, le persone e le parlate familiari. Che emozione rivedere dall'alto durante la sigla iniziale Modica, o le scene ambientate a Ragusa Ibla e Noto, città barocche conosciute in tutto il mondo. Che emozione ritrovare i muri bianchi ed a secco della campagna, quei casali, le case con le stanze affrescate. L'altro giorno ne ho vista una con il soffitto color cielo, uguale alla stanza dove dormivo da bambino da mia nonna.
Spero davvero che la serie continui, anche con un protagonista diverso. Anche se sostituire Luca Zingaretti sarà davvero difficile.
PS: L'immagine di sotto: Modica, chiesa di San Giorgio esempio scolastico di barocco siciliano.
Un anno di Esuli
Oggi il nostro amato forum compie un anno. Sì, forse nessuno di quelli che un anno fa hanno cominciato a scriverci, nè forse Kurt che lo ha creato, avrebbe mai pensato che dopo un anno questo piccolo forum sarebbe stato ancora vivo e frequentato.
Certo dobbiamo ringraziare principalmente Kurt che lo ha reso ospitale, gli ha dato una veste grafica bella che nulla ha da invidiare ad altri forum più rinomati e frequentati.
Come tutti i luoghi, virtuali e non, ha attraversato diverse fasi, ed alla fine è diventato un piccolo bar aperto a tutti frequentato da amici disposti a cazzeggiare allegramente durante le dure giornate di lavoro. Spesso si ride e ci si sfotte ed altrettanto spesso si chiacchera e ci si scambia idee.
Davvero una bella esperienza. Auguri, quindi, Esuli.com
A proposito di emozioni
A volte però le emozioni si possono cronometrare. Quando si ascolta una canzone, per esempio. Generalmente in questo caso non è nemmeno necessario, visto che la durata delle canzoni è scritta sulla copertina dei cd. Quanti di voi ricordano il momento esatto in cui hanno ascoltato una canzone che li ha colpiti? Penso che siamo davvero tanti.
Io ricordo ancora quando per la prima volta ho ascoltato una canzone di Pino Daniele e porto con me quel ricordo nel cuore. La canzone era "Quanno chiove", dell'album "Nero a metà", inizio anni '80 (l'amico Cocò saprà essere più preciso
).
Era una mattina di fine estate ed ero in vacanza. Stavo a casa di mio cugino e dalla sua finestra si vedeva il cielo nero, il mare nero che copriva quasi interamente la spiaggia, il vento che muoveva gli alberi. Con la cuffietta alle orecchie il pezzo è cominciato lieve. E' stata davvero una folgorazione: quella musica, quelle parole ... il tutto insieme all'immagine che avevo davanti agli occhi. Quel pezzo insieme agli altri di quell'album mi hanno fatto amare questo cantautore che fino ad allora avevo stupidamente snobbato.
A volte quindi si può cronometrare un'emozione!

Quanto dura un'emozione
Non ho contato i secondi che sono passati da quando la palla si è staccata dal piede di Del Piero, è volata sulla barriera e si è insaccata nell'angolo alto alla sinistra del portiere dell'Inter. Ma di certo in quell'attimo sono racchiuse diverse sensazioni: attesa, speranza ed infine stupore.
Non mi capita spesso di vedere le partite della mia Juventus. Non mi va di passare pomeriggi o serate incollato al televisore. Sì, faccio tanto il distaccato, però poi mi appassiono. E domenica sera sono andato a casa di mio suocero a guardare quella partita, temendo di trascorrere una serata non propriamente felice. Invece piano piano abbiamo preso coraggio sia io che lui ed al primo gol, davvero spettacolare, abbiamo cominciato a sperare nella vittoria. Poi c'è stato il pareggio prevedibile.
Fino a quel momento quando Alex ha guardato la porta ed il pallone. Attimi concitati nell'area, nella barriera. L'attesa che c'era nello stadio c'era anche a casa. Parte la sua breve rincorsa e calcia. La palla sta per qualche secondo in aria e poi si infila nel sette.
Ma quanti secondi sono passati? Si può cronometrare un'emozione?

Amo la radio
Diceva Eugenio Finardi che "con la radio si può scrivere leggere o cucinare/non c'è da stare immobili seduti lì a guardare/e forse è proprio per questo che me la fa preferire:/è che con la radio non si smette di pensare" ed io sono proprio d'accordo con lui.
Passo la mia giornata con una piccola radio accesa sulla scrivania del mio studio, sintonizzata sempre sulle stesse frequenze. Mi fa compagnia. Mi fanno compagnia le voci note degli speaker, la musica non eccessivamente "moderna", le notizie date ogni mezz'ora. Insomma mentre lavoro fa da sottofondo a tutti i numeri che leggo, a tutte le carte che passano dalla mia scrivania (e troppo spesso vi si fermano). Mi capita spesso di stare soprapensiero, preso da qualche numero, e sentire una canzone che mi piace: allungo la mano ed alzo il volume, lasciando stare quello che stavo facendo.
Oggi ho vissuto un attimo di vera emozione: hanno trasmesso in anteprima il singolo tratto dal nuovo album di De Gregori. Chi mi conosce sa che quando ascolto De Gregori si azzera il mio spirito critico(l'ho scritto anche qualche settimana fa) e quell'attimo è passato velocemente, tanto velocemente da non essermi reso conto. Insomma ho avuto l'impressione di non essermi gustato la canzone, di non aver sentito le parole, di non aver ascoltato la musica. Penso di non essere stato il solo: la speaker ha dovuto più volte sottolineare che quello era sì il nuovo pezzo di De Gregori, e che non lo avrebbero passato un'altra volta a breve.
Non mi resta che aspettare domani mattina quindi per poterlo riascoltare.
Amo la radio perchè arriva tra la gente/ entra nelle case, ti parla direttamente/ e se una radio è libera, ma libera veramente/ mi piace anche di più perchè libera la mente.
Il Blog dei blog
Ho aperto questo piccolo spazio un po' per gioco, certo mai avrei immaginato che avrei avuto poi difficoltà a scriverci. Capperi, come è difficile portare avanti un blog, soprattutto quando durante il giorno si deve lavorare. Ed a volte la sera sono così stanco che non ho voglia nemmeno di pensare.
E pensare che da giovane il mio sogno era quello di diventare giornalista. Devo dire che ci ho anche provato, ho anche scritto qualche articolo (il primo lo devo al mio amico Peppe, che ancora ringrazio, qualche volta vi racconto come è andata), ma poi alla fine invece che con le parole mi tocca lavorare con i numeri
.
E pensare che gli esempi non mi mancano. Il blog che Peppe manda avanti con grande passione e con grande costanza, un blog serio (non come questo che parla ogni tanto di ariafritta). Oppure il blog di Ste, più intimista. Vi ho anche parlato di quello di Maurizio Crosetti, Rimbalzi. Quando ho scritto quel post gliel'ho segnalato e lui mi ha risposto dopo pochissimi minuti ringranziandomi: davvero un grande.
Comunque il blog dei blog secondo me è quello di Beppe Grillo. Ma vi rendete conto di quello che c'è scritto su quelle pagine? C'è un grosso lavoro dietro ogni post, c'è anche questa rabbia che gli fa portare avanti queste grandi battaglie.
Beh, scusate, ma il mio blog è proprio ariafritta in confronto a quelli. Però, anche se ci scrivo poco, so che un discreto numero di amici mi leggono. E questo davvero mi basta. ![]()
Cinque strane abitudini
Raccolgo con piacere l'invito di Ste e parlo anche io delle mie cinque strane abitudini. Non senza fare però una piccola premessa. Quando ho letto il tema che avrei dovuto trattare in questa virtuale catena di Sant'Antonio mi sono detto con tono sicuro che io non avevo strane abitudini. Poi ci ho pensato su un attimo e le ho trovate subito: in fondo è assodato che noi viviamo di abitudini, dobbiamo solo ammettere che alcune di queste sono un po' più strane del solito.
La prima abitudine che ho durante la giornata è quella di leggere appena sveglio il mio fumetto preferito. Io faccio davvero fatica ad alzarmi la mattina, ciondolo per la casa per almeno un'oretta mentre mia moglie sembra una trottola mentre si prepara. Allora mi metto in un angolo e leggo qualche pagina di Skorpio, un settimanale di fumetti che ormai compro da circa 13 anni.
Quando vado al lavoro con la macchina generalmente parcheggio su uno sterrato vicino al luogo dove lavoro (che io chiamo campo di patate per le buche che ci sono). Da quando ho la macchina nuova ho l'abitudine di studiare un po' il territorio prima di posteggiare. Ho delle piccole (ma fondamentali) regolette: ci deve essere abbastanza spazio, le auto vicine devono essere abbastanza nuove, non deve essere un luogo di passaggio. Il tutto per preservare la mia macchina da eventuali sportellate, da botte e strisce di altre auto che passano. Fino ad ora ha funzionato abbastanza ... e su quell'abbastanza vorrei stendere un sottile velo .... ![]()
Un'altra abitudine che comunque definirei strana è quella del martedì mattina. Ormai da alcuni mesi ogni martedì per lavoro vado all'ufficio delle imposte della mia città. Vorrei aggiungere altro, ma preferirei non farlo, visto che ogni volta c'è una fila da fare, un impiegato da convincere, un po' di utenti da ascoltare ... ![]()
Da quando ho internet compro il giornale davvero poche volte durante la settimana. Infatti lo compro generalmente il lunedì, lo metto nella mia bella borsa di pelle e lo leggo durante la settimana. A volte però le notizie a distanza di pochi giorni sono davvero stantie e quindi anche i commenti (quelli che leggo) diventano illegibili. E penso nei prossimi mesi questa strana abitudine la dovrò abbandonare: in questo periodo politicamente ... come dire ... dinamico
le notizie ed i commenti vanno subito a male.
Ed eccomi all'ultima strana abitudine. La sera, prima di andare a dormire mi collego su internet e cerco di risolvere un sudoku. Prima guardavo la tv fino a tardi e mi coricavo. Ora non riesco più a vedere nulla in seconda serata (a dire il vero anche quello che fanno in prima serata non mi entusiasma un granchè): riesco a resistere ai soliti dibattiti politici/sociologici/psicologici/di costume dei salotti di Vespa e di Mentana, ai soliti film in ennesima visione ed alla spazzatura varia ed eventuale. Devo dire che il sudoku è un ottimo passatempo e concilia il sonno più di quanto sembri: infatti difficilmente riesco a finirne uno. ![]()
Quindi ora tocca a:
Peppe (http://giuseppecatani.splinder.com/), Massimiliano (http://massimiliano.blog.tiscali.it/), Ugo Lupo (http://smignottatori.clarence.com/) Dave ( http://www.daveblog.net/), john (http://johnsblog.clarence.com/),
* Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il messaggio con il titolo "Cinque strane abitudini" e le cinque persone che sono invitate a scrivere un messaggio del genere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere cinque nuove persone e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.
Cara democrazia
Con santa pazienza
Ho dovuto aspettare
Con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Cara, cara democrazia
Sono stato al tuo gioco
Anche quando il gioco
Si era fatto pesante.
Così mi sento tradito
O sono stato ingannato
Mi sento come partito
E non ancora approdato
Sento un vuoto
Sento un vuoto al mio fianco
E nessuna certezza messa nero su bianco
Con benedetta arroganza
Sono stato avvilito
Con quanta leggerezza
Sono stato alleggerito
Cara, cara democrazia
Cara gemma imperfetta
Equazione sbagliata
Non scritta e mai corretta
Devotissimi della Chiesa
Fedelissimi del pallone
Nullapensanti della televisione
Siamo ragazzi del coro
Le casalinghe sempre d'accordo
E la classe operaia
Nemmeno me la ricordo
Democrazie Pubblicitarie
Democrazie allo stadio
Democrazie quotate in borsa
Fantademocrazie
Libertà autoritiarie
Libertà ugualitarie
Ahi che pessime orchestre
Che brutta musica che sento
Qui si secca il fiore e il frutto
Del nostro tempo
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa che non è tardi
IVANO FOSSATI 2006

L'isola che non c'era
Un recente sondaggio sul sito de "La Stampa" ha eletto come canzone più bella del 2005 "Gambadilegno a parigi" di Francesco De Gregori. Chi mi conosce sa bene quanto mi piaccia De Gregori e come il mio spirito critico si azzeri completamente quando ascolto una sua canzone. Nell'estate del 2004 ho letto una sua biografia, scritta da Enrico Deregibus (Francesco De Gregori. Quello che non so lo so cantare. Giunti, 2003) davvero molto interessante dove l'autore racconta la vita del cantautore e la storia dei suoi album.
Deregibus mi ha fatto conoscere una rivista specializzata "L'isola che non c'era. Un nuovo approdo per la musica italiana". Questa rivista trimestrale parla della musica italiana, quella più e quella meno conosciuta, quella dei giovani cantautori e dei cantautori più affermati. Nell'ultimo numero si va da Paolo Conte ad Ennio Rega, da Massimo Ranieri ai Negramaro. E' davvero una finestra aperta sul vasto panorama della musica italiana d'autore, una piccola grande raccolta di notizie e curiosità sapientemente miscelate.

BUON 2006
Eccoci qui a chiudere un altro anno.
Spero davvero che il nuovo anno sia per tutti voi ricco di soddisfazioni, amore e, soprattutto, salute.
Buon anno a tutti e ci leggiamo l'anno prossimo ![]()

BUON NATALE A TUTTI
Voglio approfittare di questo posticino per fare gli auguri a tutti i miei amici virtuali e non.
Vi auguro un Natale sereno e pieno di gioia con tutto il cuore.
A presto
Rimbalzi
Oggi volevo parlarvi di un blog serio: il blog del giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti.
Rimbalzi (questo è il titolo) è nato come un blog di sport. Dopo alcuni mesi in cui gli utenti si sono accapigliati, lo ha riconvertito in un blog di costume e di libri. Crosetti è principalmente un cronista sportivo, ma i suoi pezzi vanno sempre oltre l'evento sportivo che descrivono, usando un linguaggio non che nulla ha a che fare con i triti e ritriti luoghi comuni sportivi. Vi invito a leggere quello che scrive ieri su Di Canio ed il suo gesto, queste poche righe che inquadrano subito il tema.
Però di Crosetti vorrei ricordare un articolo bellissimo in occasione della morte di Giovanni Agnelli. Ha descritto Torino vista dalla collina in una serata invernale. In quel momento era come vederla in una fotografia, un'immagine viva ed emozionante di una città vicina e lontana, avvolta dalla nebbia ma al tempo stesso luminosa. Davvero un grande pezzo.
Ragazzi cosa aspettate allora: andate a dargli un'occhiata e poi ditemi cosa ne pensate.
Hattrick
Da qualche settimana è esplosa nella nostra piccola comunità virtuale (il forum di esuli) la febbre di Hattrick. Hattrick è un gioco virtuale di calcio, nato alcuni anni fa in Svezia e diffusosi in tutto il mondo in breve tempo. In Italia ci sono quasi 33.000 giocatori e circa 6.000 utenti che sono in attesa di una squadra.
Il gioco è piuttosto complicato, ma molto divertente. Ogni giocatore deve gestire una squadra di calcio che è inserita in un campionato. E' necessario preparare la formazione, comprare e vendere giocatori, ingaggiare allenatori, stabilire allenamenti e organizzare amichevoli. Ha pochissime attinenze con il calcio reale: solo gli schemi (3 - 5 - 2; 4 - 4 - 2; 3 - 4 - 3 ecc.) e poco altro. E' molto importante l'abilità dell'utente nel preparare la squadra e nello studiare i vari avversari, ma vi è un po' di random che rende gli incontri sempre aperti a risultati sorprendenti.
Io ho cominciato a giocarvi 2 anni e mezzo fa. Ho passato due stagioni per capire il meccanismo di questo gioco ed ora mi trovo in quinta serie (ve ne sono nove) e sto facendo un campionato dignitoso.
Auguro a tutti gli amici che hanno iniziato questa nuova avventura buon divertimento e buona fortuna. Quando comincerete a vedere anche il calcio reale con gli occhi di hattrick, allora vorrà dire che siete entrati in sintonia con il gioco.
Facciamo un po' di aria fritta.
Oggi vorrei ringraziare un po' tutti coloro che si collegano a questo blog e lasciano i loro commenti. E' vero, la maggior parte sono amici, ma fa piacere lo stesso.
Quindi vorrei ringraziare l'ingegner Cioffe, che so impegnato a progettare stalle per ovini
, il sabaudo terrone Cocò68 (a proposito se vendi la tua auto mi devi una percentuale
), il vecchio bolognese Andy, il giovane Frank che tra un post e l'altro nelle migliaia di forum dove scrive ha avuto il tempo di scrivere anche qui, Valenpaolo (il blog aspetta
) e poi Peppe e Alex. Vorrei salutare anche due persone che non conosco: John ed Alessandra.
Prima di salutarvi volevo segnalarvi il blog della nostra cara amica Lalonga (http:/smb.splinder.com/) : l'idea del blog me l'ha fatta venire lei, dategli un'occhiata è fatto proprio bene.
Dj Alex
Oggi parliamo di aria. No, non di aria fritta, ma di onde radio che si propagano nell'aria e che giungendo a noi ci tengono compagnia durante la giornata.
Parliamo di questo giovane speaker, Alessandro, che conduce una trasmissione il pomeriggio tra le 15 e le 18su Radio Kiss Kiss Italia (la potete ascoltare anche in real audio www.kisskissitalia.it ). Il giovanotto io lo conosco molto bene. Laurea in Fisica (con lode), diploma di pianoforte, ha cominciato un po' come tutti gli speaker nelle radio locali giovanissimo fino ad essere notato qualche anno fa dai dirigenti di Radio Kiss Kiss Network, dove per alcuni anni ha condotto un programma di musica e cazzeggio stile Fiorello.
Penso che presto sentirete parlare di lui. E sì, perchè il nostro ha anche altri interessi e un curriculum di tutto rispetto: teatro, doppiaggio e qualche parte nelle fiction della Rai (l'ultima poche settimane fa ne "La squadra")
Dunque ragazzi, se volete passare un pomeriggio in allegra compagnia fate un salto da lui, sicuramente vi divertirete.
Auguri Peppe
Come potete notare questa mattina ho aggiunto un altro link. E' il blog di Peppe, un mio carissimo amico.
Peppe oggi compie gli anni. Ebbene sì, anche lui taglia il traguardo dei 40 anni e voglio fargli da questo posto i miei auguri.
Forse in questo blog di aria fritta parlare di un'amicizia vera come la nostra è un po' fuori tema. Questa mattina pensavo a cosa scrivere e mi sono accorto che ormai ci conosciamo da vent'anni, che insieme abbiamo condiviso una parte della nostra vita. L'ho conosciuto all'università, ad Urbino. Eravamo tutti studenti fuori sede, passavamo quindi moltissimo tempo insieme. Lui è sempre stato un po' più avanti degli altri. Ha molteplici interessi (se date un'occhiata al suo blog ve ne accorgerete), ha viaggiato moltissimo (mitici i suoi viaggi con l'interail per tutta Europa), ha un numero imprecisato di dischi, di cassette e di cd. Conservo ancora gelosamente una preziosa cassetta che mi ha registrato con un pezzo dei Litfiba prima maniera ("Onda araba" se non sbaglio), gli Smiths, pezzi dei New Trolls, Simple Minds e Simple Red ... Sono indimenticabili le serate passate insieme a giocare a carte, a chiaccherare, a cazzeggiare, le cene luculliane a casa di qualcuno di noi.
Auguri Peppe, amico prezioso. ![]()

Il perchè di un nome
E' giusto spiegare il significato del nome di questo blog.
"Aria fritta" è stato il tormentone che ho coniato alcuni mesi fa su un forum. In realtà nasce anche dalla riflessione che su internet spesso si parla di aria fritta, di nulla. I latini dicevano "Verba volant scripta manent" , ma su internet le parole secondo me evaporano, si perdono nei topic, nelle mail, negli mp. Su internet nascono grandi amicizie che si frantumano per una parola, una frase scritta. La parola non ha intonazione, è fredda, è solo un bit e sta all'interlocutore trovare l'interpretazione, il significato.
Allora, fedele a questa locuzione, ho voluto creare uno spazio dove friggere un po' d'aria. Magari escono cose belle, magari porcherie immonde, però spero solo sia uno spazio libero. Ho chiamato qualche amico a scrivere qui sopra, per darmi una mano e per animare un po' questo nuovo angolo di internet.
Benvenuti nel mio blog
Benvenuti nel mio blog.
Ho aperto questo spazio con l'intenzione di creare un posto nel web dove si possa chiaccherare tra amici delle cose più disparate. Un po' come in un bar.
Vi chiedo pazienza soltanto: ci vorrà un po' di tempo prima che riesca a capire come funziona, prima che riesca a dargli un'impostazione ed un aspetto piacevole.
A presto!







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