Il Blog dei blog
Ho aperto questo piccolo spazio un po' per gioco, certo mai avrei immaginato che avrei avuto poi difficoltà a scriverci. Capperi, come è difficile portare avanti un blog, soprattutto quando durante il giorno si deve lavorare. Ed a volte la sera sono così stanco che non ho voglia nemmeno di pensare.
E pensare che da giovane il mio sogno era quello di diventare giornalista. Devo dire che ci ho anche provato, ho anche scritto qualche articolo (il primo lo devo al mio amico Peppe, che ancora ringrazio, qualche volta vi racconto come è andata), ma poi alla fine invece che con le parole mi tocca lavorare con i numeri
.
E pensare che gli esempi non mi mancano. Il blog che Peppe manda avanti con grande passione e con grande costanza, un blog serio (non come questo che parla ogni tanto di ariafritta). Oppure il blog di Ste, più intimista. Vi ho anche parlato di quello di Maurizio Crosetti, Rimbalzi. Quando ho scritto quel post gliel'ho segnalato e lui mi ha risposto dopo pochissimi minuti ringranziandomi: davvero un grande.
Comunque il blog dei blog secondo me è quello di Beppe Grillo. Ma vi rendete conto di quello che c'è scritto su quelle pagine? C'è un grosso lavoro dietro ogni post, c'è anche questa rabbia che gli fa portare avanti queste grandi battaglie.
Beh, scusate, ma il mio blog è proprio ariafritta in confronto a quelli. Però, anche se ci scrivo poco, so che un discreto numero di amici mi leggono. E questo davvero mi basta. ![]()
Cinque strane abitudini
Raccolgo con piacere l'invito di Ste e parlo anche io delle mie cinque strane abitudini. Non senza fare però una piccola premessa. Quando ho letto il tema che avrei dovuto trattare in questa virtuale catena di Sant'Antonio mi sono detto con tono sicuro che io non avevo strane abitudini. Poi ci ho pensato su un attimo e le ho trovate subito: in fondo è assodato che noi viviamo di abitudini, dobbiamo solo ammettere che alcune di queste sono un po' più strane del solito.
La prima abitudine che ho durante la giornata è quella di leggere appena sveglio il mio fumetto preferito. Io faccio davvero fatica ad alzarmi la mattina, ciondolo per la casa per almeno un'oretta mentre mia moglie sembra una trottola mentre si prepara. Allora mi metto in un angolo e leggo qualche pagina di Skorpio, un settimanale di fumetti che ormai compro da circa 13 anni.
Quando vado al lavoro con la macchina generalmente parcheggio su uno sterrato vicino al luogo dove lavoro (che io chiamo campo di patate per le buche che ci sono). Da quando ho la macchina nuova ho l'abitudine di studiare un po' il territorio prima di posteggiare. Ho delle piccole (ma fondamentali) regolette: ci deve essere abbastanza spazio, le auto vicine devono essere abbastanza nuove, non deve essere un luogo di passaggio. Il tutto per preservare la mia macchina da eventuali sportellate, da botte e strisce di altre auto che passano. Fino ad ora ha funzionato abbastanza ... e su quell'abbastanza vorrei stendere un sottile velo .... ![]()
Un'altra abitudine che comunque definirei strana è quella del martedì mattina. Ormai da alcuni mesi ogni martedì per lavoro vado all'ufficio delle imposte della mia città. Vorrei aggiungere altro, ma preferirei non farlo, visto che ogni volta c'è una fila da fare, un impiegato da convincere, un po' di utenti da ascoltare ... ![]()
Da quando ho internet compro il giornale davvero poche volte durante la settimana. Infatti lo compro generalmente il lunedì, lo metto nella mia bella borsa di pelle e lo leggo durante la settimana. A volte però le notizie a distanza di pochi giorni sono davvero stantie e quindi anche i commenti (quelli che leggo) diventano illegibili. E penso nei prossimi mesi questa strana abitudine la dovrò abbandonare: in questo periodo politicamente ... come dire ... dinamico
le notizie ed i commenti vanno subito a male.
Ed eccomi all'ultima strana abitudine. La sera, prima di andare a dormire mi collego su internet e cerco di risolvere un sudoku. Prima guardavo la tv fino a tardi e mi coricavo. Ora non riesco più a vedere nulla in seconda serata (a dire il vero anche quello che fanno in prima serata non mi entusiasma un granchè): riesco a resistere ai soliti dibattiti politici/sociologici/psicologici/di costume dei salotti di Vespa e di Mentana, ai soliti film in ennesima visione ed alla spazzatura varia ed eventuale. Devo dire che il sudoku è un ottimo passatempo e concilia il sonno più di quanto sembri: infatti difficilmente riesco a finirne uno. ![]()
Quindi ora tocca a:
Peppe (http://giuseppecatani.splinder.com/), Massimiliano (http://massimiliano.blog.tiscali.it/), Ugo Lupo (http://smignottatori.clarence.com/) Dave ( http://www.daveblog.net/), john (http://johnsblog.clarence.com/),
* Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il messaggio con il titolo "Cinque strane abitudini" e le cinque persone che sono invitate a scrivere un messaggio del genere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere cinque nuove persone e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.
Cara democrazia
Con santa pazienza
Ho dovuto aspettare
Con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Cara, cara democrazia
Sono stato al tuo gioco
Anche quando il gioco
Si era fatto pesante.
Così mi sento tradito
O sono stato ingannato
Mi sento come partito
E non ancora approdato
Sento un vuoto
Sento un vuoto al mio fianco
E nessuna certezza messa nero su bianco
Con benedetta arroganza
Sono stato avvilito
Con quanta leggerezza
Sono stato alleggerito
Cara, cara democrazia
Cara gemma imperfetta
Equazione sbagliata
Non scritta e mai corretta
Devotissimi della Chiesa
Fedelissimi del pallone
Nullapensanti della televisione
Siamo ragazzi del coro
Le casalinghe sempre d'accordo
E la classe operaia
Nemmeno me la ricordo
Democrazie Pubblicitarie
Democrazie allo stadio
Democrazie quotate in borsa
Fantademocrazie
Libertà autoritiarie
Libertà ugualitarie
Ahi che pessime orchestre
Che brutta musica che sento
Qui si secca il fiore e il frutto
Del nostro tempo
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa che non è tardi
IVANO FOSSATI 2006

L'isola che non c'era
Un recente sondaggio sul sito de "La Stampa" ha eletto come canzone più bella del 2005 "Gambadilegno a parigi" di Francesco De Gregori. Chi mi conosce sa bene quanto mi piaccia De Gregori e come il mio spirito critico si azzeri completamente quando ascolto una sua canzone. Nell'estate del 2004 ho letto una sua biografia, scritta da Enrico Deregibus (Francesco De Gregori. Quello che non so lo so cantare. Giunti, 2003) davvero molto interessante dove l'autore racconta la vita del cantautore e la storia dei suoi album.
Deregibus mi ha fatto conoscere una rivista specializzata "L'isola che non c'era. Un nuovo approdo per la musica italiana". Questa rivista trimestrale parla della musica italiana, quella più e quella meno conosciuta, quella dei giovani cantautori e dei cantautori più affermati. Nell'ultimo numero si va da Paolo Conte ad Ennio Rega, da Massimo Ranieri ai Negramaro. E' davvero una finestra aperta sul vasto panorama della musica italiana d'autore, una piccola grande raccolta di notizie e curiosità sapientemente miscelate.








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